20 settembre 2002
Disperazione? Rammarico? Tristezza? Dispiacere???
Quale di queste parole descriva meglio il mio stato
d'animo in questi giorni non lo so... Ormai la gara
è andata, e come tutti sapete, non nel migliore
dei modi, però si va avanti... Mi hanno chiesto
di parlare un po’ dell'esperienza, di come
mi sento e devo dire la verità lo faccio
volentieri, se non altro per sfogarmi un po’,
perciò.....
Se dovessi riassumere in una parola l'esperienza
vissuta in quest'ultima settimana, lasciando a parte
il risultato, la definirei sicuramente fantastica!!!
Fino al momento in cui ho lasciato Ostia per andare
all’aeroporto non mi ero reso conto di cosa
stavo per affrontare...un campionato del mondo!
l'emozione era tanta, la voglia di combattere era
immensa, bisognava solo aspettare fino a sabato
e...wow l'avventura sarebbe cominciata!
Nel momento in cui siamo entrati per la prima volta
nel palazzetto, noi cinque (Ale, Ivan, Marianna,
Marco ed io) ci siamo guardati negli occhi come
per dire "ma dove siamo?"!! Il palazzetto
era enorme gli spalti erano pieni di gente e lì
in mezzo a quest’immensità c'erano
tre materassine, illuminate come uno stadio durante
un posticipo di una partita di serie A! Il cuore
ha cominciato a battere forte, sempre più
forte e l'emozione aumentava ogni secondo di più!
Il momento più significativo per me è
stato quando ho messo per la prima volta piede sul
tatami, ero contro l'Algerino. Non sapevo se ridere
o piangere per l'emozione, soprattutto quando poi
sono riuscito ad avere la meglio su di lui... Nel
secondo incontro l'emozione era calata per lasciar
spazio alla concentrazione, sapevo, non so come,
che quell'incontro sarebbe stato l'incontro chiave...
E' successo tutto in, credo, un minuto o un minuto
e mezzo, cerco di entrare in Harai-goshi e per darmi
più spinta cerco l'appoggio della testa (probabilmente
anche per una spinta del mio avversario)! Gli arbitri
si riuniscono e poi quello centrale rivolto a me:
HANSOKU-MAKE.....e poi il silenzio! La mente mi
si è oscurata, il cuore spezzato, sapevo
che ormai l'avventura era finita. Per cinque secondi
dopo il verdetto dell'arbitro mi si sono tappate
le orecchie, il palazzetto era nel caos più
totale per fare il tifo agli altri quattro atleti
che stavano combattendo, ma io niente, non sentivo
niente.
Beh è andata così un po’ di
sfortuna e un pizzico di ingenuità...L'arrabbiatura
devo dire che è passata quasi subito, ma
l'amarezza e il dispiacere sono rimasti, e penso
che dimoreranno nel mio cuore per molto tempo.
Tre episodi e tre persone in particolare però
mi hanno aiutato a superare questo duro momento...
Il primo è sicuramente l'abbraccio ,dopo
il combattimento, di Giorgio, il mio allenatore
nella nazionale, un abbraccio avvenuto in silenzio,
senza commenti, non c'erano parole per descrivere
il mio stato d'animo, ma che mi ha trasmesso calore
e mi ha fatto capire che non ero solo.
Il secondo è stato quando mi ha telefonato
mio fratello per aiutarmi a non pensare alla gara,
ci siamo scambiati poche parole ma molto significative,
sono state molto importanti per me, principalmente
perché dette dalla persona che, più
di ogni altro al mondo, mi ha aiutato e confortato
in quest'impresa.
Il terzo è quando aprendo la mia posta elettronica
ho letto un'email di Diego, il mio allenatore: SI
VA AVANTI! Queste sono parole importanti perché
mi hanno fatto riflettere, adesso devo rimboccarmi
le maniche, girare pagina e andare avanti senza
pensare a ciò che è successo, e far
si che quello che è successo sia solamente
un trampolino di lancio e un motivo per continuare
ad allenarmi.
Queste persone, e anche altre, mi sono state vicine
prima, durante e dopo questo campionato del mondo
e non finirò mai di ringraziarle...
Ora sono qua di fronte allo schermo del computer,
ascolto un pò di musica, e sogno l'Europeo
e penso a che cosa sarebbe accaduto se non avessi
commesso quella scorrettezza...mah questo non lo
saprà mai nessuno!
Lorenzo Bagnoli
Ps.: Un saluto in particolare a Luca David, il
mio compagno di merende, ma anche a tutta la mia
società per l’aiuto e la comprensione
datami.